quanto tempo buttato nel cesso, quante esitazioni, quanto tempo a girare intondo pensando solo per il gusto di pensare a circuito chiuso. Action Scares.
E il tempo è forse l’unica cosa che davvero ci appartiene e nella sua essenza non cambia mai. Frego la frase a Seneca, che sì è stato un vecchietto stoico e rompipalle e tante cose le ha proprio cannate, ma di buono ha detto questo: il tempo ha un valore inestimabile.
Ho tempo, ho possibilità, ho scelte, ho decisioni e ho azioni pratiche da mettere in atto, ma sto ancora aspettando. Waiting for myself to come. Wating for myself to be in shape. Waiting for myself to change, to say: brain OFF, feelings ON(and FREE), Goals: ON.
Che dire… io su questo blog mi sento un pochino come a casa mia. Quella che non ho, ma quella che vorrei.
Quella che sto cercando.
Sento sensazioni provate, che condivise fanno stare meno male, per quanto non risolvano nulla.
Le tue parole, e quelle dell’autore che segnalavi nel post prima, beh, insomma, parlano al cuore.
Sanno arrivare dritte dentro. Lo so, sono ripetitivo. Ma è quello che sento dopo aver letto i tuoi post, con un magnifico Allevi in sottofondo.
grazie mi fa molto piacere questo,è un vero regalo per me che scrivo sapere che c’è chi apprezza e capisce, più che con la testa col cuore(l’essentiel est invisible aux yeux). E sta tranquillo che non penso che tu sia ripetitivo^^, anzi ti ringrazio davvero dell’appoggio, e aggiungo che Allevi è un vero mito:D
Sai, credo che certe cose per farle bisogna prima sentirle necessarie dentro, perchè un devo solo di testa è incosistente. Una volta che senti dentro cosa va fatto, allora non ha importanza danno o non danno perchè senti-comprendi che è arrivato l’attimo per.
E fai attenzione che le favole non rimangano sempre solo un mondo surrogato in cui rifugiarsi, perchè poi appena togli il naso dalla fantasia la realtà ti colpisce come un pugno nello stomaco e non sempre è facile restare in piedi, te lo dico per esperienza.
Buon weekend a te, che le favole diventino realtà=)
O già… e che male fa quando dalle favole si torna alla realtà. Ogni volta un dolore cane.
Ma non rinuncio a rifugiarmici appena ne ho la possibilità. Senza non potrei farcela.
Giovedì 5 Giugno, 2008 a 21:27
Che dire… io su questo blog mi sento un pochino come a casa mia. Quella che non ho, ma quella che vorrei.
Quella che sto cercando.
Sento sensazioni provate, che condivise fanno stare meno male, per quanto non risolvano nulla.
Le tue parole, e quelle dell’autore che segnalavi nel post prima, beh, insomma, parlano al cuore.
Sanno arrivare dritte dentro. Lo so, sono ripetitivo. Ma è quello che sento dopo aver letto i tuoi post, con un magnifico Allevi in sottofondo.
Tieni duro.