Posted by: kun5t on: Mercoledì 8 Luglio, 2009
Oggi è già domani, è uno di quei casi…come nel fumetto “Lilo” di Davide Ceccon, ma non sto a descrivervi la scenetta di riferimento. Mi diverto ad annotarlo, annotare che sto scrivendo in un momento che per me è ancora oggi ma in realtà è domani perchè la mezzanotte è già passata, e non mi importa che sia una cosa banale. Ci rido sopra.
Quindi, eccomi qui ancora una volta a scrivere, sempre con un sorriso e un peso. In questi giorni ho raggiunto un paio di uova nascoste sotto terra, le stesse delle cacce al tesoro americane organizzate per i bambini. E lo dico perchè mi è successo davvero di parteciparci, ma comunque è una metafora per dire rivelazioni- già- rivelate- che -spuntano -fuori- di -nuovo.
Ho pensato che
L’egoismo o il menefreghismo sono un sistema comodamente adottabile nel desiderio di autoconservazione, pur essendo una mossa del tutto illusoria. Anche l’anestestesia totale per esempio, si usa per annullare il dolore fisico, ma ha un tempo limitato.
Poi ho anche pensato che
Quello che noi facciamo agli altri coscienti o meno, poi finiamo per subirlo. Mi è piaciuto pensare questa cosa con un sorrisetto in faccia, il sorrisetto di chi ha capito una cosa su di un altro senza che questo lo sappia, anche se poi è comunque una sensazione amara. Diventa ancora più amara se aggiungo il sospetto che tutto ciò si adatti anche a me, pur avendo poca voglia di indagare e avere certe risposte. Detesto le medicine amare e mi domando se esistano persone che ogni tanto debbano sortire lo stesso effetto e al pari delle medine sgradevoli vadano assunte.
Oltre a questo mi è venuto in mente
che ci sono persone a cui tengo veramente tanto e il fatto che siano spesso lontane mi spezza il cuore, tuttavia devo tenere questo sentimento per me, proprio perchè tengo tanto a loro, non so se mi spiego.
Una telefonata, una chat non sono assolutamente nulla.
Ho sperimentato ancora una volta che parlare delle proprie angosce evitando i conti in sospeso (difficilmente i conti si chiudono da sé senza un aiutino) fa sentire più leggeri dopo.
Quella conversazione mi ha fatto ricordare dei momenti passati, così mi è venuto in mente quanto vulcanici possano essere certi sentimenti e come sia impossbili reprimerli o nasconderli. Certe volte sono come un amante nudo troppo grande per essere nascosto dietro la schiena mentre tuo marito entra nella stanza. Ci sono e basta, però questo non mi soddisfa, perchè mia mamma quand’ero bambina mi ha detto che c’è sempre una soluzione, una scelta B anche quando gli altri vogliono farti credere che non c’è, in più mi sono persuasa che la scelta B sia meglio della scelta A, che sia una cosa che porta al lietofine. Pertanto quando si risvegliano sentimenti vulcanici non corrisposti magari, dato che non sono reprimibili e dato che manifestarli al mondo mi lascia ancora dei forti dubbi sul relativo buon esito, penso che ci dev’essere il piano B che mi illumini su come farli esplodere senza esplodere anche io (e tornare a casa con la coda fra le gambe).
Ecco poi c’è sempre il fatto che penso tante cose sempre, mi perdo nel mio cervello, mi faccio i trip ma senza lo step “assunzione droga”. Una persona che mi ha inquietato mi ha detto che io sto sempre nel mio cervello. Per quanto mi dia fastidio ammetterlo questo essere umano mi è rimasto un po’ impresso, tuttavia continuo a essere convinta che pensare sia un’attività necessaria. Sono anche molto convinta che i miei paletti stiano bene dove sono, hanno un’origine motivata e un fine altrettanto motivato, infine trovo che siano proprio semplice frutto del buon senso. Tattiche autoconservative senza essere stronzi nei confronti di tutto il pianeta, piuttosto lì per evitare la relazione contraria.
In ogni caso ci sono moltissime cose che mi sono chiare, capisco e mi spiego- cioè mi racconto proprio con ricchezza- per cosa e per come faccio o provo certi sentimenti, tuttavia fatico a spiegarlo alle altre persone e mi è molto più semplice tenere tutto da parte, sotto il tappeto con qualche occasionale giustificazione o piccola pulitina. Per non cadere in qualche trucchetto della presunzione è naturalmente bene far presente che per le molte cose che scopro che ce ne sono ancora molte altre che se ne stanno ancora a dormire (o meglio io dormo) e quindi ancora ci dobbiamo stringere la mano.
Voglio bene a tante persone e spesso preferirei che i miei rapporti con gli altri fossero molto più rosei.
Già voglio bene a molti.
Posted by: kun5t on: Domenica 14 Giugno, 2009
Nisenyonjuuroku - Won Kar Wai, una visione cinematografica (che non ripeterei).
Che con tutta probabilità è …forse è corollario d’altro, figlio intermediario con un’ alterna voglia di mostrarsi.
Penso alla coscienza e conoscenza immanente di un maestro Zen, estraneo a giostre di lunapark imperlate di parole
confusionarie, pensieri accecanti per la mente. Estraneo sicuramente alle luci rumorose dei dubbi e a un punto tale che
sarà perfettamente puntuale a ogni appuntamento con la sua esistenza.
Fortunatamente l’azione assorbe eccessi liquidi di pensiero ed emozione, essa stessa è ciò che di più meditativo esista.
Posted by: kun5t on: Venerdì 12 Giugno, 2009
Divisa tra due sentimenti
un piede su un selciato e l’altro su un prato.
Divisa tra speranza ferita e speranza viva
tra tristezza e gioia.
Letture e immagini
statiche o in movimento non importa
tutte mi mostrano la stessa cosa.
Alimentano la speranza che mi tiene in piedi
incrollabile come l’anima di un guerriero che imperterrita si rialza.
–
Il desiderio che la sfera non ha espresso
perchè la sfera non realizza i veri desideri.
L’unico desiderio corretto purificherà la sfera
ed essa scomparirà.
–
Forse il segreto non è desiderare
ma avere fede.
E quindi non bramare più.
Posted by: kun5t on: Martedì 26 Maggio, 2009
Beck é un genio.
–
Je voudrais
galleggiare .
No, non so neanche io bene quello che vorrei.
Mi rendo conto che paradossalmente è sempre più facile incassare le sfighe che credere alla felicità,
sia che uno ci sguazzi in mezzo o che ce l’abbia davanti al naso.
Mi ricorreggo, ho un’ idea di quello che voglio
ma non so come raggiungerla.
Come al solito ho la ferrea impressione (che non è un’impressione è una prepotente realtà)
che quando mi serve aiuto non ci sia nessuno a darmelo, inoltre
più difficile è il compito meno sostegno trovo.
Chissà di chi è la colpa..? Ma non mi va neanche di condannare questo o quello o me stessa
perchè alla fin fine non ha nessuna utilià, nè mi serve a risolvere i problemi.
Sono anche stufa di essere così negativa e di sentirmi piantata in asso, da sola.
Sono fondamentalmente delusa e frustrata da questo genere di cose, ma penso anche che
dire “mai fidarsi degli altri” è stupido e sembra uscire da una versione post moderna
de “La volpe e l’uva”.
O forse sono una stupida bambina capricciosa
che pensa agli ostacoli come cose da superare in un modo o in un altro,
basta industriarsi un po’ no? Eppure la vita non è una tattica di guerra ben congegnata
o una partita a scacchi tra un cervellone e un utente medio.
Sono pienamente d’accordo, ma d’altro canto un giocatore che non può contare su particolari qualità visibili a occhio nudo
deve pur supplire in altra maniera. Quando uno combatte in un incontro di judo cambia tecnica a seconda di chi ha di fronte,
il judoka più alto userà le tecniche di gamba e quello più basso si butterà sull’ ippon seoi nage e le sue varianti. Si cerca di sfruttare
le proprie caratteristiche costitutive, c’è chi usa la forza bruta, chi usa l’intelligenza. C’è chi pratica la boxe e chi le arti marziali,
chi sfrutta tutto il peso del corpo e chi concentra la forza in punti ben precisi.
I problemi sorgono quando sei invitato ad una partita in cui le regole vigenti
cozzano palesemente con le abilità sviluppatesi in funzione di certi contesti.
Essere spiazzato non dico sia d’obbligo, ma è altamente probabile.
Frankly (Mr Shankly), in certi momenti mi pare di non avere nessuna grande abilità.
I miss those situations when I was feeling at ease, when it all seemed perfect. I only stood there in blissful contemplation. Blockhead. Oggi sei libero ma domani potresti essere schiavo anche tu (e magari proprio dello stesso schiavo di cui ora non ti curi)>> vd. Seneca Te l'hanno detto che non si vive di puro apprezzamento produttivo? Ti piacciono le riviste di meccanica?...Fuori Dal Tempo.
Posted by: kun5t on: Mercoledì 20 Maggio, 2009
L'ho scritto un po' di tempo fa in un contesto che con me doveva avere
relativamente a che fare. Poi non l'ho neanche più aperto, fa parte
insieme ad altri testi di un lavoro per un esame (che spero vada a
buon fine) e oggi che mi annoiavo a suon di conversioni di formati
ci ho buttato pigramente l'occhio sopra: folgorazione. Colpita da
qualcosa scritto da me, ma che sembra detto da un altra persona,
come un ricordo che pensavi di aver perso finchè non riemerge
energicamente - chissà come - dalla memoria.
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La trama delle cose
scorre, si assottiglia e poi straripa.
Cominci recitando una parte
ma la storia prende un’altra piega
che non avevi chiesto.
Allora cosa pensi che farai?
Chiediti se sei debole o forte abbastanza
per decidere
se oggi è l’ultimo giorno che continuerai a mentire.
Posted by: kun5t on: Domenica 17 Maggio, 2009
C’è una pagina sapete che parla di bambini e campi di grano e stelle che ridono.
Posted by: kun5t on: Venerdì 15 Maggio, 2009
*Forse per lo stesso motivo per cui tu scrivi solo quando sei giù >.>*
Posted by: kun5t on: Martedì 5 Maggio, 2009
Chi ha l’occhio, trova quel che cerca anche a occhi chiusi.
La conoscenza del prossimo ha questo di speciale: passa necessariamente
attraverso la conoscenza di se stessi
Tutti abbiamo una ferita segreta per riscattare la quale combattiamo.
L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.
L'occhio non vede cose ma figure di cose che significano altre cose.
(Italo Calvino)
Posted by: kun5t on: Sabato 2 Maggio, 2009
Posted by: kun5t on: Sabato 2 Maggio, 2009
I do luv pun of words and similar stuff.
Nothing important tho. Leggi il seguito di questo post »